La vicenda riguarda Fashion for Relief, l’organizzazione benefica fondata dalla modella. Il procedimento si è concluso con il ribaltamento o l’annullamento della sanzione che le impediva di servire come trustee per cinque anni.
Le fonti descrivono in modi diversi il procedimento — come una sfida legale, un appello o una battaglia giudiziaria — ma concordano sull’esito: Campbell ha vinto il ricorso contro il divieto.
Secondo quanto riferito da BBC News e dal Guardian, il tribunale o i giudici hanno ritenuto che Campbell fosse all’oscuro delle irregolarità commesse all’interno di Fashion for Relief. Il Guardian parla di una condotta scorretta grave, senza che nei resoconti forniti venga indicato il nome preciso del tribunale.
Sky News ha descritto invece la conclusione del procedimento sostenendo che Campbell fosse stata ingannata. Questa formulazione compare nella ricostruzione della testata e non è ripetuta, con le stesse parole, nei materiali forniti da BBC News e Guardian.
La squalifica era stata adottata nel 2024 e aveva una durata di cinque anni, secondo il Guardian. La misura aveva escluso Campbell dalla possibilità di ricoprire il ruolo di trustee di un ente benefico.
Sempre secondo il Guardian, la decisione precedente era seguita a rilievi della Charity Commission sulla cattiva gestione dei fondi di Fashion for Relief. La testata ha inoltre descritto quei rilievi come comprendenti una presunta mancata osservanza delle responsabilità di trustee da parte di Campbell.
La controversia comprendeva anche, secondo Sky News, l’accusa relativa all’uso di fondi dell’organizzazione per un soggiorno in un hotel di lusso. La Charity Commission, riferisce il Guardian, è l’autorità che regola gli enti benefici in Inghilterra e Galles.