Il documento riguarda la gestione del progetto da parte della Federal Reserve e distingue tra carenze amministrative e responsabilità penali. Il watchdog ha criticato l’organizzazione della ristrutturazione, senza concludere che siano stati commessi reati.
Il Guardian descrive l’intervento come un progetto da 2,4 miliardi di dollari. Secondo la stessa testata, il rapporto dell’ispettore generale collega l’aumento dei costi a una serie di decisioni e carenze nella gestione del progetto.
Tra i rilievi riportati dal Guardian figura il fatto che il consiglio della Federal Reserve non avesse inizialmente acquisito una stima complessiva dei costi né fissato un limite massimo per la spesa totale. Il dettaglio è attribuito dalla testata al rapporto dell’ispettore generale.
Sempre secondo il Guardian, i prezzi aumentarono dopo l’avvio dei lavori nel 2022. Il rapporto avrebbe indicato che gli errori della banca centrale contribuirono alla crescita dei costi, senza però fornire, nel materiale disponibile, il quadro completo di tutte le criticità gestionali esaminate.
Le accuse di possibili violazioni penali erano state associate, nelle ricostruzioni di PBS NewsHour e del Guardian, a procuratori dell’amministrazione Trump. Il rapporto del watchdog non ha confermato quel tipo di violazione nella gestione della ristrutturazione.
The Hill riferisce inoltre che le conclusioni non hanno stabilito violazioni della legge penale da parte dell’ex presidente della Federal Reserve Jerome Powell e di funzionari della banca centrale nella gestione del progetto. La valutazione riguarda l’eventuale responsabilità penale e non elimina i rilievi sulle modalità di amministrazione dei lavori.
I costi della ristrutturazione erano diventati anche un elemento della pressione politica esercitata sull’ex presidente Powell, in un contesto associato a Donald Trump, secondo le ricostruzioni del Guardian e di Al Jazeera. Il materiale disponibile non chiarisce se il rapporto porterà a ulteriori iniziative amministrative o politiche.