La setta di Mackenzie era collegata alla sua chiesa evangelica Good News International Church. Gli insegnamenti religiosi venivano utilizzati per imporre il digiuno ai seguaci e ai loro figli, con il dichiarato obiettivo di farli morire ed entrare in paradiso.
La comunità si trovava nel sud-est costiero del Kenya, inclusa l'area della foresta di Shakahola, dove si è sviluppato il caso.
ABC Australia Sport ha riferito che più di 400 corpi sono stati dissotterrati nel più ampio caso di Shakahola. La testata ha distinto tale cifra dalle 191 condanne per omicidio e da accuse separate relative alla morte di oltre altre 230 persone; le prove fornite non stabiliscono in che modo ciascun corpo sia correlato alle condanne.
ABC Australia Sport ha riferito che Mackenzie è stato condannato insieme ad altri 28 imputati e che la sentenza era prevista per il 6 novembre, con la possibile condanna all'ergastolo tra gli esiti affrontati da Mackenzie e dagli altri. Il resoconto fornito non specifica una condanna definitiva. ABC ha inoltre riferito che Mackenzie ha respinto tutte le accuse e ha affermato di non aver costretto i seguaci a lasciarsi morire di fame.