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I prezzi del petrolio sono aumentati di oltre l'1% il 28 ottobre dopo che The Hindu ha riferito che gli Houthi dello Yemen, allineati con l'Iran, hanno dichiarato di aver colpito la più grande raffineria di petrolio dell'Arabia Saudita con un missile.

Anche la CNBC ha riportato attacchi Houthi contro una raffineria dell'Arabia Saudita, mentre gli investitori valutavano la possibilità di un conflitto prolungato in Medio Oriente. Le ricostruzioni hanno alimentato le preoccupazioni su una potenziale interruzione delle forniture di greggio, contribuendo a spingere al rialzo i prezzi del petrolio.

Quanto riferito non conferma in modo indipendente che la raffineria sia stata colpita. Le notizie non identificano inoltre l'impianto né specificano eventuali danni o interruzioni operative, lasciando poco chiari la portata e le conseguenze del presunto attacco.

Bloomberg Markets ha riportato un'ondata più ampia di attacchi alle infrastrutture energetiche saudite, mentre le esportazioni di petrolio dell'Arabia Saudita sono rimaste vicine ai massimi di guerra, fornendo un contesto di mercato più ampio ma non una conferma indipendente della specifica notizia riguardante il colpo alla raffineria.

FONTI

  1. CNBCOil prices rise as Houthi attacks on Saudi Arabian refinery raise supply worries
  2. The HinduOil rises over 1% after Saudi Arabian refinery attack reignites supply risk
  3. Bloomberg MarketsSaudi Oil Exports Near Wartime High as Houthis Mount Attacks