Il cessate il fuoco è iniziato martedì ed è stato descritto dal South China Morning Post e da France 24 come la tregua più lunga della guerra in Ucraina. Ha coperto una parte di Kherson, inclusa la città di Oleshky, occupata dai russi. Il South China Morning Post e Deutsche Welle hanno descritto l'accordo come mediato dagli Stati Uniti; il South China Morning Post ha identificato specificamente la First Lady statunitense Melania Trump come mediatrice.
Il South China Morning Post e France 24 hanno affermato che la tregua sarebbe dovuta terminare domenica sera. Le loro ricostruzioni differiscono sul motivo per cui non è stata prorogata: il South China Morning Post ha riferito che nessuna delle due parti aveva annunciato un'estensione, mentre France 24 ha affermato che la Russia si è rifiutata di prolungare il cessate il fuoco. Deutsche Welle ha riferito in seguito che il cessate il fuoco è terminato domenica sera, senza specificare un orario esatto.
La pausa ha anche permesso una missione umanitaria a Oleshky, secondo il South China Morning Post e France 24. Tali resoconti non hanno identificato i partecipanti alla missione né descritto il suo esito, lasciando poco chiara la portata dell'attività umanitaria.
La natura localizzata dell'accordo ha fatto sì che non corrispondesse a un più ampio arresto dei combattimenti. Deutsche Welle ha riferito che droni, missili o altri attacchi russi hanno colpito aree in almeno altre 4 regioni ucraine durante il periodo di cessate il fuoco, comprese infrastrutture energetiche. Le informazioni fornite non stabiliscono ulteriori dettagli su vittime o danni derivanti da tali attacchi.
I resoconti documentano quindi una pausa temporanea intorno a Oleshky e l'accesso umanitario durante la tregua, ma non stabiliscono un cessate il fuoco più ampio o un accordo continuativo dopo domenica. Lasciano inoltre irrisolti l'orario preciso di fine e l'esito della missione umanitaria.