Verified Evidence: resolved · Fact Lock: locked · QA: pass
La Corea del Nord ha smentito le accuse degli Stati Uniti secondo cui sarebbe responsabile dell'attacco hacker alla piattaforma di criptovalute Binance, definendo l'accusa una provocazione politica mentre Washington collega il furto a un gruppo di hacker sponsorizzato dallo Stato nordcoreano.

Kim Yo Jong, sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un, ha descritto le accuse degli Stati Uniti come "retorica assurda e nulla di nuovo" e una "grave provocazione politica" contro la Corea del Nord. Le sue osservazioni sono state rilasciate dopo che l'FBI ha accusato TraderTraitor di aver compiuto l'attacco a Binance, uno dei più grandi exchange di criptovalute al mondo.

La portata del presunto furto ha reso la disputa insolitamente significativa per il settore delle criptovalute. BBC News e ABC Australia Sport hanno descritto l'attacco come un coinvolgimento di circa 6,3 miliardi di dollari in criptovalute, sebbene le ricostruzioni sul valore preciso non siano state del tutto coerenti tra i resoconti forniti.

L'FBI ha affermato che TraderTraitor è un gruppo di hacker sponsorizzato dallo Stato nordcoreano e lo ha accusato di aver rubato miliardi in asset digitali. L'accusa dell'agenzia è la specifica rivendicazione statunitense documentata nei resoconti, mentre la valutazione più ampia secondo cui Pyongyang sarebbe responsabile è stata attribuita da BBC News anche ad agenzie governative e analisti informatici statunitensi.

I resoconti disponibili non forniscono le prove alla base dell'attribuzione statunitense. La risposta della Corea del Nord si è concentrata invece sul respingere l'accusa e nel ritrarla come parte della politica ostile di Washington. Kim Yo Jong ha anche affermato che la Corea del Nord ha questioni da riconsiderare alla luce di quello che ha definito l'atteggiamento ostile degli Stati Uniti.

L'attenzione si è rivolta anche al movimento degli asset rubati. La CNBC ha riferito che i ricercatori blockchain stavano tracciando miliardi di dollari in criptovalute attraverso le reti. Tale attività non ha, di per sé, risolto la disputa su chi abbia compiuto l'attacco.

Anche i clienti di Binance hanno spostato ingenti somme di denaro dopo che l'exchange ha revocato una sospensione temporanea dei prelievi. ABC Australia Sport ha riferito che i clienti hanno prelevato circa 4,64 miliardi di dollari, mentre l'azienda ha dichiarato di continuare a testare le reti e gli asset rimanenti.

Clarín ha riportato test di missili da crociera strategici in prossimità della disputa e li ha presentati insieme alla smentita della Corea del Nord riguardo all'accusa dell'FBI. La tempistica precisa e qualsiasi nesso causale tra i test e le accuse di hacking rimangono poco chiari, pertanto i due sviluppi non possono essere considerati definitivamente collegati sulla base delle prove disponibili.

L'episodio combina quindi una smentita diplomatica confermata con un'attribuzione che rimane contestata dalla Corea del Nord. La portata del furto riportata, il continuo tracciamento dei fondi e i prelievi dei clienti hanno ampliato le conseguenze oltre la questione della responsabilità, ma i resoconti forniti non stabiliscono la disposizione finale degli asset né verificano in modo indipendente le prove alla base dell'accusa statunitense.

FONTI

  1. ABC Australia SportNorth Korea denies role in Binance heist as customers withdraw billions
  2. BBC NewsNorth Korea denies being behind record $6.3bn Binance hack
  3. CNBCNorth Korea denies links to Binance hack as researchers trace stolen billions
  4. ClarínCorea del Norte desmiente acusación del FBI sobre hackeo a Binance y prueba más misiles
  5. The Japan TimesNorth Korea calls U.S. claims it was behind Binance hack ‘a grave political provocation’