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Le spese politiche di Elon Musk per le elezioni di metà mandato statunitensi del 2026 hanno raggiunto centinaia di milioni di dollari, secondo diverse ricostruzioni, mentre i candidati e le cause da lui sostenuti hanno ottenuto risultati limitati. Fast Company ha riferito che i Democratici hanno conquistato il controllo sia della Camera che del Senato, ponendo l'entità dell'investimento di Musk in contrasto con una vasta battuta d'arresto repubblicana.

Il totale preciso rimane incerto. Le ricostruzioni fornite collocano la spesa di Musk tra circa 440 milioni e 474 milioni di dollari, con alcuni resoconti che arrotondano la cifra a quasi 500 milioni. La stima di Fast Company copre i documenti disponibili fino al 14 ottobre, mentre The Guardian ha riferito di almeno 446 milioni di dollari. Tali diverse scadenze e convenzioni di rendicontazione fanno sì che le prove non stabiliscano un totale finale definitivo.

Fast Company ha riferito che il denaro è stato convogliato attraverso l'America PAC di Musk, il Senate Leadership Fund e il Congressional Leadership Fund. La testata ha indicato gli importi approssimativi rispettivamente in 216 milioni, 168 milioni e 30 milioni di dollari. The Guardian ha riferito separatamente che Musk ha contribuito con almeno 446 milioni di dollari a super PAC e gruppi allineati ai Repubblicani, superando la sua spesa dichiarata nel 2024.

Lo sforzo più concentrato è avvenuto in Texas. Fast Company ha riferito che 212 milioni di dollari hanno sostenuto la campagna senatoriale del repubblicano Ken Paxton contro il democratico James Talarico. Talarico ha sconfitto Paxton con 12 punti di scarto, secondo lo stesso resoconto, in un risultato che The Guardian ha descritto come una vittoria schiacciante. Fast Company ha inoltre identificato le sconfitte di altri candidati sostenuti da Musk, tra cui Greg Abbott nella corsa a governatore del Texas e Vivek Ramaswamy nella corsa a governatore dell'Ohio.

Il conteggio provvisorio dei candidati variava leggermente poiché i risultati erano ancora in fase di scrutinio. Fast Company ha riferito che 44 dei 106 candidati sostenuti da Musk avevano perso, 18 avevano vinto e 44 gare rimanevano in sospeso mercoledì. Engadget ha fornito un conteggio contemporaneo di 45 sconfitte, 18 vittorie e 43 gare in sospeso. Entrambi i resoconti hanno trattato le cifre come soggette a cambiamenti piuttosto che come un conteggio finale.

The Guardian ha riferito che i Democratici hanno vinto tutte e cinque le gare al Senato in cui l'America PAC di Musk aveva speso la maggior parte del denaro. Fast Company ha riportato il risultato più ampio: i Democratici hanno sottratto entrambe le camere del Congresso ai Repubblicani. Insieme, tali resoconti documentano un netto divario tra l'entità della spesa e i risultati elettorali immediati, senza stabilire che la spesa non abbia avuto alcun effetto politico al di là delle gare decise.

Le conseguenze a lungo termine rimangono meno chiare. Il resoconto fornito da Fortune ha suggerito che la spesa politica può plasmare l'agenda di un partito anche quando i singoli candidati perdono, mentre The Guardian ha riferito che le aziende di Musk potrebbero affrontare un contesto politico più difficile dopo che i Democratici hanno ottenuto il potere. Queste sono implicazioni riportate o discusse dalle testate, non risultati stabiliti dalle prove elettorali fornite. Vanity Fair ha anche riferito che Musk si è concentrato sul suo agente di intelligenza artificiale invece di discutere pubblicamente delle gare nel giorno delle elezioni, una caratterizzazione che non è corroborata in modo indipendente nel materiale fornito.

FONTI

  1. Fast CompanyElon Musk spent nearly $500 million on the midterms. It bought him almost nothing
  2. The GuardianElon Musk’s nearly half a billion dollars in midterms spending was a flop
  3. EngadgetElon Musk spent nearly $500 million on the midterms and lost big-time