Stando a quanto riferito da France 24, l'incidente avrebbe coinvolto il copilota del volo, accusato di aver accoltellato il comandante durante il viaggio. Il dettaglio non è corroborato dalle altre fonti fornite.
L'avvertimento di Netanyahu è formulato in termini ipotetici: la risposta sarebbe diretta contro qualsiasi paese o organizzazione risultasse responsabile dell'incidente, e non nei confronti di una parte già identificata pubblicamente.
France 24 riferisce inoltre che Netanyahu ha sostenuto che il copilota fosse sottoposto a un processo di radicalizzazione islamista. Tuttavia, l'informazione rimane un'accusa mossa dal primo ministro e non un dato indipendente riportato nel materiale disponibile.
La stessa testata riporta che il movente dell'incidente non è ancora chiaro. Sulla base delle informazioni fornite, non è pertanto possibile stabilire perché si sarebbe verificata la colluttazione a bordo del velivolo.
I resoconti esaminati parlano della possibilità di responsabilità esterne in termini condizionali, ma non identificano un paese o un'organizzazione come mandanti o parti responsabili. Ciò non esclude la possibilità che ulteriori prove possano emergere al di fuori del materiale qui disponibile.
L'episodio unisce dunque una minaccia di ritorsione particolarmente dura a un'inchiesta che rimane incompleta. L'identità del copilota non è stata accertata nelle informazioni fornite, e restano aperte sia la questione del movente sia quella di un eventuale coordinamento esterno.
I tre resoconti forniti concordano sull'avvertimento lanciato da Netanyahu il 2 ottobre 2026, mentre il resoconto di France 24 aggiunge dettagli sulla colluttazione a bordo e sulla presunta radicalizzazione. Questi ultimi elementi sono riportati con relativa attribuzione e non risultano essere stati confermati in modo indipendente dalle altre fonti.