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Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che non esiste alcuna soluzione militare per porre fine alla guerra tra l'Iran e gli Stati Uniti. Nel frattempo i colloqui per chiudere il conflitto risultano bloccati o in un vicolo cieco.

La posizione espressa da Teheran arriva in una fase in cui i negoziati non sono riusciti a produrre una svolta. Stando a quanto riferito da Clarín e dal South China Morning Post, i colloqui sono in stallo o apparentemente privi di progressi decisivi.

Araghchi ha inoltre sostenuto, secondo Al Jazeera, che l'epoca in cui si "perde tempo" e si impongono richieste è finita. La formulazione è stata riportata dalla testata qatariota e non compare con lo stesso livello di dettaglio negli altri resoconti disponibili.

Sul fronte militare, le informazioni raccolte da Clarín e dal South China Morning Post indicano che gli Stati Uniti hanno ridotto o rallentato le proprie operazioni. Il cambiamento viene descritto nel contesto di un conflitto che rimane irrisolto.

Il South China Morning Post riferisce inoltre che Washington avrebbe spostato parte dei propri sforzi verso la pressione economica, sostituendo alcune operazioni militari. Si tratta di una caratterizzazione attribuita al giornale e non accompagnata nei materiali disponibili da una conferma ufficiale statunitense.

Tra i principali punti di attrito vi è il blocco dello Stretto di Hormuz, identificato nei resoconti come una questione centrale nella crisi. La questione collega così la fase negoziale alle dispute sul controllo della via d'acqua strategica.

Clarín riferisce che l'Iran chiede la fine del blocco navale e la revoca delle sanzioni. Queste richieste specifiche sono riportate solo dal quotidiano argentino nei materiali fornito e devono pertanto essere considerate una posizione attribuita a tale fonte.

Il South China Morning Post descrive il conflitto come una guerra scatenata dagli Stati Uniti e da Israele alla fine di febbraio, a seguito di una campagna di pesanti bombardamenti che non avrebbe portato a una conclusione decisiva. Anche questo resoconto è sostenuto esclusivamente dal quotidiano e non viene presentato qui come un fatto verificato in modo indipendente.

La dichiarazione di Araghchi definisce pertanto la posizione pubblica dell'Iran mentre i colloqui restano in stallo, le operazioni militari statunitensi vengono ridotte e la questione dello Stretto di Hormuz continua a pesare sul confronto. I materiali disponibili non specificano il luogo o il formato delle osservazioni del ministro.

FONTI

  1. South China Morning PostIran tells US there is no military solution to Middle East war
  2. ClarínIrán dice a EEUU que no hay solución militar para la guerra en Oriente Medio
  3. Al JazeeraIran tells US: there is ‘no military solution’ to end the war