Stando a quanto riferito da Euronews, nell'ultima settimana precedente al 5 ottobre 2026, le esportazioni di petrolio mediorientale, esclusi l'Iran, hanno superato la loro media pre-guerra. Il servizio attribuisce la valutazione a dati di Kpler.
Deutsche Welle, d'altro canto, riporta che le esportazioni di greggio del Golfo sono tornate ai livelli pre-guerra a settembre. Si tratta di un arco temporale diverso rispetto a quello utilizzato da Euronews, ma che risulta coerente con il quadro più ampio di una ripresa dei flussi regionali.
Secondo Deutsche Welle, la ripresa è stata sostenuta dal crescente utilizzo di rotte alternative e di trasferimenti di petrolio da nave a nave per aggirare lo Stretto di Hormuz.
Euronews riferisce inoltre che i gasdotti e gli oleodotti hanno contribuito ad aggirare lo stretto. Il quadro descritto dai due resoconti è dunque quello di flussi che si adattano alla pressione sulle principali rotte marittime, senza che vengano forniti gli esatti volumi di esportazione.
La ripresa non è tuttavia uniforme. Deutsche Welle riporta che le esportazioni di petrolio iraniano sono rimaste al di sotto della loro media pre-guerra, mentre la cifra citata da Euronews riguarda esplicitamente il Medio Oriente con l'esclusione dell'Iran.
Nel periodo preso in esame, gli attacchi alle navi all'interno o nei pressi dello Stretto di Hormuz sono continuati. Le informazioni disponibili non identificano gli incidenti o i loro autori, ma indicano che la ripresa delle esportazioni è avvenuta in un contesto di rischio costante per la navigazione.