L'episodio è emerso nel contesto del China Open e, stando alla ricostruzione di The Times di India, ha messo insieme una disputa legata alla partita e la diffusione di commenti razzisti diretti alla giocatrice sui social media.
Il punto controverso della partita, secondo il quotidiano indiano, è arrivato quando il gioco è stato interrotto perché i pannelli pubblicitari stavano lampeggiando. Dopo l'interruzione, il punto è stato fatto rigiocare, una circostanza che ha alimentato la contesa.
The Times di India riferisce che la ripetizione del punto ha dato il via a una discussione sulla condotta tenuta in campo e sul rispetto delle regole, con questioni presentate nell'articolo come temi di sportività e fair play.
Nel rispondere alle critiche, Gauff avrebbe respinto la definizione di "cheater" affibbiatale, intendendo una giocatrice che bara. La sua replica, sempre secondo The Times di India, è stata rivolta anche agli attacchi razzisti ricevuti online.
La tennista ha fatto inoltre riferimento al protocollo stabilito per la revisione video, un elemento che The Times di India presenta come parte della sua spiegazione sulle modalità di gestione dell'accaduto.
Il resoconto disponibile non chiarisce tuttavia in modo indipendente la decisione precisa alla base della ripetizione del punto né tutte le circostanze dell'interruzione. La ricostruzione dell'incidente e degli insulti proviene esclusivamente dalla testata citata, The Times di India.
Il caso, così come presentato dal giornale, affianca dunque due questioni distinte: il dibattito sulla correttezza della procedura e il rigetto degli insulti razzisti diretti all'atleta.