The Guardian riferisce che Burnham preferirebbe personalmente che il Regno Unito tornasse nell'Unione Europea dopo le prossime elezioni. Il quotidiano presenta quindi la posizione come una preferenza personale, e non come l'annuncio di una decisione già adottata dalle istituzioni britanniche.
La stessa testata cita un megasondaggio del Messina Group secondo cui quasi la metà degli elettori sosterrebbe il ritorno nell'UE. Tuttavia, i materiali disponibili non indicano la metodologia, la dimensione del campione o la percentuale esatta di sostegno.
Secondo The Guardian, lo scenario valutato dal sondaggio comporterebbe la rinegoziazione dei rapporti con l'UE e lo svolgimento di un nuovo referendum, con Burnham in campagna elettorale a favore del rientro. In questa simulazione, la quota di voti del Labour potrebbe aumentare fino a sette punti percentuali.
The seven-point figure non descrive un risultato elettorale osservato: si tratta di una proiezione basata sul sondaggio riportato da The Guardian. Non vengono inoltre specificati i tempi e le condizioni di un eventuale referendum o di un possibile processo di rientro nell'Unione.
The Guardian riferisce inoltre che alcuni ministri del governo sarebbero preoccupati per i rischi politici derivanti dalla riapertura delle divisioni sulla Brexit e eshorterebbero Burnham alla cautela. La questione unisce quindi un possibile vantaggio elettorale al timore di riaccendere un conflitto politico già divisivo.
Euronews riferisce che la proposta ha attirato l'attenzione a Bruxelles e avverte che un tentativo di modificare sostanzialmente o invertire la Brexit potrebbe comportare condizioni e difficili compromessi. Si tratta di valutazioni attribuite alla testata, non di termini ufficiali di un negoziato.
Le fonti concordano quindi sul ritorno della prospettiva di un rapporto più stretto — potenzialmente esteso all'adesione — tra il Regno Unito e l'UE nel dibattito politico. Non confermano tuttavia una linea formale del governo britannico o del Labour che chieda il rientro: l'idea rimane una prospettiva politica in discussione, con tempi e condizioni indefiniti.