Gli Emergency Lawyers hanno dichiarato che l'attacco ha colpito il mercato di Tanqong nel quartiere Dumaya di Nyala, una città che le ricostruzioni fornite descrivono come controllata dalle forze paramilitari Rapid Support Forces. Il gruppo ha riferito che l'attacco è avvenuto la sera del 26 ottobre 2026 e lo ha attribuito all'esercito sudanese.
Gli Emergency Lawyers hanno inoltre affermato che molte delle vittime e dei feriti erano donne e bambini. Il loro resoconto fa parte del più ampio bilancio di oltre 100 morti e 113 feriti, cifre riportate da diverse fonti fornite ma che rimangono affermazioni piuttosto che risultati verificati in modo indipendente.
Cifre separate fornite da Medici Senza Frontiere, nota anche come MSF, offrono una prospettiva ospedaliera delle conseguenze. L'organizzazione ha dichiarato che 36 corpi sono arrivati nel suo ospedale di Nyala e che il suo pronto soccorso ha trattato o preso in carico 150 feriti. Tali cifre coprono gli arrivi in ospedale e i pazienti e pertanto non duplicano direttamente la più ampia stima delle vittime riportata.
Le ricostruzioni collocano l'attacco nel contesto della guerra in corso in Sudan tra l'esercito sudanese e le RSF, descrivendo al contempo Nyala come sotto il controllo delle RSF. Esse attribuiscono inoltre la responsabilità dell'attacco al mercato all'esercito sudanese; non è stato fornito alcun resoconto verificato in modo indipendente che stabilisca la responsabilità.
Le prove disponibili documentano quindi un attacco con un alto numero di vittime in un mercato civile, insieme a diverse misurazioni delle vittime da parte di gruppi per i diritti umani, funzionari locali e MSF. L'esatta relazione tra queste cifre, così come la responsabilità dell'attacco, rimane irrisolta nel materiale fornito.