Molti di quegli elettori si identificano come cittadini palestinesi di Israele, ha riportato ABC Australia. La Repubblica ha affermato che gli elettori arabi hanno acquisito peso politico dopo aver partecipato alle elezioni del 27 ottobre, rendendo la loro partecipazione un fattore significativo nell'equilibrio post-elettorale.
L'aumento dell'influenza è stato presentato come condizionato piuttosto che come un mandato incondizionato. La copertura di La Repubblica ha affermato che l'impegno della comunità non è stato un assegno in bianco e ha sollevato la possibilità che gli elettori arabi possano non tornare a votare se Israele li respingerà. Il resoconto ha inoltre identificato Bisharat come direttore del sito israelo-palestinese +972 Magazine e soggetto della sua intervista.
Al Jazeera, citando il commentatore Xavier Abu Eid, ha descritto la forte affluenza palestinese come un elemento che mette a nudo il modo in cui i cittadini arabi vengono trattati all'interno della democrazia israeliana. Nel complesso, i resoconti forniti supportano un dibattito più ampio sull'influenza politica e sul trattamento dei cittadini arabi, ma non stabiliscono la distribuzione finale dei seggi, non nominano i partiti coinvolti e non mostrano se i partiti a maggioranza araba abbiano infine sostenuto o aderito a una coalizione di governo.