La manovra pone Eisenkot al centro delle consultazioni di coalizione che coinvolgono il Presidente Isaac Herzog. La Repubblica riferisce che la Lista Araba Unita e Ra'am sono inclini a raccomandare Eisenkot a Herzog quando le consultazioni inizieranno mercoledì. Lo stesso resoconto afferma che il partito di Eisenkot ha 48 seggi alla Knesset e sta esaminando una maggioranza alternativa, sebbene gli elementi forniti non identifichino il partito per nome.
Il percorso proposto dipenderebbe dal sostegno, dalla cooperazione o dall'astensione di partiti esterni al gruppo di Eisenkot. Sia La Repubblica che l'ANSA descrivono un'apertura verso i partiti arabi e quelli ultra-ortodossi, con l'ANSA che fa riferimento specifico a Ra'am. La posizione dei partiti ultra-ortodossi rimane oggetto di negoziazione piuttosto che un impegno confermato.
L'ANSA riferisce che i numeri disponibili sono attualmente insufficienti per formare un governo, mentre i partiti rappresentati hanno una presenza sufficiente per operare alla Knesset. Il materiale fornito non fornisce il calcolo aritmetico alla base di tale valutazione né stabilisce il numero preciso di seggi richiesti per una maggioranza di governo.
Una possibilità distinta potrebbe coinvolgere una cooperazione tra Eisenkot e Benjamin Netanyahu. India Today riferisce che Netanyahu potrebbe essere aperto a un'alleanza con Eisenkot mentre Israele affronta lo stallo. Tale possibilità è presentata come un'opzione riferita, non come una dichiarazione ufficiale o una posizione negoziale confermata.
L'esito immediato rimane incerto. I resoconti descrivono la ricerca di una coalizione, consultazioni e possibili alleanze, ma non stabiliscono che sia stato raggiunto un accordo di coalizione. La fase successiva dipenderà quindi dalle raccomandazioni a Herzog e dalla capacità di Eisenkot di assicurarsi una cooperazione o un'astensione sufficiente per trasformare il suo piano alternativo in un governo praticabile.