In Ucraina, falsi avvisi riguardanti radiazioni, incidenti nucleari e attacchi chimici sono apparsi attraverso i canali di allerta di emergenza, inclusi quelli sui telefoni a Kiev. Messaggi simili sono stati trasmessi anche tramite gli altoparlanti di Kiev. L'applicazione ucraina per gli allarmi aerei è stata presumibilmente compromessa o probabilmente hackerata, sebbene le ricostruzioni fornite non specifichino come il sistema sia stato violato.
L'aeronautica militare ucraina ha dichiarato che l'applicazione Air Alert era stata probabilmente compromessa, ha avvertito che non vi era alcuna minaccia di radiazioni e ha esortato i residenti a mantenere la calma, secondo il Times di India. Il Ministero della Trasformazione Digitale ucraino ha successivamente affermato che il sistema di allerta nazionale stava funzionando normalmente, indicando una distinzione tra l'applicazione interessata e la più ampia rete di avvertimento.
Anche l'infrastruttura di allerta di emergenza russa è stata presa di mira. Il Ministero per le Situazioni di Emergenza ha dichiarato che un massiccio attacco informatico alla sua applicazione mobile ha permesso agli aggressori di distribuire false informazioni di pubblica sicurezza, mentre le autorità russe hanno segnalato falsi avvisi su attacchi nucleari all'interno del paese. Le prove disponibili confermano che il sistema russo è stato preso di mira, ma non stabiliscono che gli avvisi nucleari abbiano raggiunto gli utenti russi nella stessa forma degli allarmi radiazioni segnalati a Kiev.
La Repubblica ha riferito che messaggi falsi hanno raggiunto Mosca circa 3 ore dopo gli allarmi ucraini. Tale intervallo è supportato da una singola fonte e il materiale fornito non specifica il contenuto di ogni messaggio inviato a Mosca. La ricostruzione più ampia delle tre testate è che i sistemi di allerta di emergenza in entrambi i paesi siano stati colpiti da presunte o apparenti intrusioni informatiche.
La responsabilità rimane da accertare. Il Times di India ha riferito che le autorità russe avrebbero sospettato un gruppo di spionaggio ucraino in relazione all'incidente russo, ma le prove fornite non stabiliscono tale attribuzione. Né identificano il metodo tecnico utilizzato per compromettere uno dei due sistemi di allerta. Ciò che è accertato è la portata geografica dell'interruzione: gli incidenti hanno colpito i canali di allerta di emergenza sia in Ucraina che in Russia, invece di limitarsi a un solo paese.