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I militari della Corea del Nord avrebbero testato il 14 ottobre due tipi di missili da crociera progettati per essere lanciati da sottomarini, secondo quanto riferito dai media statali nordcoreani e dall'agenzia di stampa Korean Central News Agency. Il test oggetto dei resoconti si è svolto nelle acque al largo della costa orientale del Paese, note come Mar Cinese Orientale o Mar del Giappone, in un contesto di peggioramento delle tensioni con la Corea del Sud.

Un test segnalato nelle acque orientali

Il resoconto colloca i lanci nelle acque orientali della Corea del Nord il 14 ottobre. Molteplici testate internazionali hanno riportato l'evento, ma i dettagli di fondo del lancio sono stati attribuiti alla KCNA e ai media statali nordcoreani. Il materiale disponibile stabilisce quindi che è stato riferito un test missilistico, anziché confermare in modo indipendente ogni singolo dettaglio tecnico dell'operazione. La posizione è stata descritta come il Mar del Giappone, nome utilizzato anche per il Mar del Giappone, e come acque al largo della costa orientale della Corea del Nord. Tale descrizione geografica individua la vasta area di test senza stabilire la rotta di volo, la gittata o le prestazioni dei missili.

I media statali nordcoreani hanno definito le armi come missili da crociera strategici progettati per essere lanciati da sottomarini. Hanno affermato che l'esercitazione era intesa a valutare la prontezza dei sistemi di combattimento subacqueo e a migliorare la capacità della Marina di svolgere missioni strategiche. Tali obiettivi fanno parte del resoconto di Pyongyang sul test, e non di una valutazione indipendente fornita dalle notizie. Ciononostante, il linguaggio mostra come la Corea del Nord abbia presentato l'evento: non semplicemente come il test di un'arma convenzionale, ma come una dimostrazione collegata a capacità militari strategiche e alle più ampie affermazioni di deterrenza del Paese.

La KCNA ha inoltre affermato che i lanci hanno dimostrato o esaminato l'affidabilità della deterrenza strategica o nucleare della Corea del Nord. Ha inoltre dichiarato che non vi sono stati impatti negativi sui Paesi vicini. Entrambe le affermazioni sono state riportate come dichiarazioni della KCNA o dei media statali nordcoreani. Le prove fornite non stabiliscono in modo indipendente in che modo il test abbia influito sulla sicurezza regionale, né forniscono una conferma tecnica esterna della descrizione legata alla deterrenza. La distinzione è importante perché le affermazioni centrali su scopo, affidabilità e impatto regionale provengono dal governo che ha condotto e reso noto il test.

La piattaforma di lancio rimane poco chiara

Sebbene diversi resoconti abbiano descritto le armi come lanciate da sottomarini, le notizie disponibili non chiariscono se un sottomarino operativo le abbia effettivamente fatte partire. The Hindu ha riportato che il resoconto nordcoreano non ha specificato se i missili siano stati lanciati da un sottomarino effettivo o da una piattaforma di prova subacquea. Ciò lascia aperta un'importante distinzione tecnica. Il test riguardava missili progettati per il lancio da sottomarini, ma il materiale fornito non stabilisce lo stato operativo del sommergibile o della piattaforma coinvolti. Non dimostra inoltre che la Corea del Nord abbia dimostrato una capacità di lancio basata su sottomarini pienamente operativa in questo specifico evento.

L'incertezza si estende oltre la piattaforma di lancio. Le prove non stabiliscono la distanza di volo, le prestazioni tecniche dettagliate o il modello del secondo missile. Al Jazeera ha riportato che la KCNA ha identificato una delle armi come il Pulhwasal-3-31, ma tale identificazione rimane attribuita alla KCNA e non trova riscontro indipendente nel materiale fornito. Va pertanto trattata come una designazione riferita piuttosto che come un riscontro tecnico pienamente verificato. Nessuna identificazione equivalente per l'altro missile risulta stabilita nelle fonti disponibili.

Un test inquadrato come parte dello sviluppo della deterrenza

Lo scopo dichiarato dell'esercitazione collega tre elementi nella presentazione della stessa Corea del Nord: la prontezza del sistema di combattimento subacqueo, la capacità navale per missioni strategiche e l'affidabilità della sua deterrenza strategica o nucleare. Le fonti supportano il resoconto di tali elementi come la motivazione fornita dalla KCNA e dai media statali nordcoreani. Non supportano invece una conclusione più ampia su quanto la Corea del Nord possa essere vicina al dispiegamento del sistema, su quanto sarebbe efficace in un conflitto o se il test abbia raggiunto un parametro di riferimento operativo. Tali questioni rimangono al di fuori delle prove fornite per questo rapporto.

Il resoconto colloca inoltre l'attività missilistica all'interno di un periodo più ampio di tensione militare e politica. I test sono seguiti alle accresciute tensioni intercoreane dopo che un'esplosione di mine terrestri del 21 settembre nella Zona Demilitarizzata ha ferito tre soldati sudcoreani. I resoconti forniti affermano che l'incidente ha contribuito agli attriti tra Pyongyang e Seoul. Tale cronologia fornisce il contesto regionale immediato per il test, ma non stabilisce che l'esplosione della mina terrestre abbia causato i lanci missilistici né determina il processo decisionale specifico alla base degli stessi.

Cosa stabiliscono le fonti

L'evento principale è supportato da diversi resoconti: la Corea del Nord ha dichiarato che i suoi militari hanno testato due tipi di missili da crociera progettati per il lancio da sottomarini, e il test è stato segnalato come avvenuto il 14 ottobre nelle acque al largo della costa orientale del Paese. Le descrizioni dei missili come strategici, e dell'esercitazione come test della prontezza al combattimento subacqueo e della capacità di missione strategica navale, provengono dai media statali nordcoreani. Anche le ulteriori affermazioni della KCNA sulla deterrenza nucleare o strategica e sull'assenza di effetti avversi sui Paesi vicini sono analogamente affermazioni veicolate dall'agenzia di stampa statale.

Ciò che le fonti fornite non stabiliscono è altrettanto importante. Esse non forniscono una conferma indipendente da parte delle autorità sudcoreane del test missilistico segnalato. The Hindu ha riportato che i militari della Corea del Sud non hanno commentato immediatamente, mentre gli altri resoconti forniti hanno anch'essi inquadrato le informazioni sul lancio come provenienti dalla KCNA o dai media statali nordcoreani. L'assenza di conferma in questo materiale non smentisce il test; limita la precisione con cui l'evento può essere descritto e impedisce che i dettagli tecnici riportati vengano presentati come verificati in modo indipendente.

Significato regionale, nei limiti delle prove

L'esercitazione riportata aggiunge una dimensione legata ai sottomarini alla recente attività di armi strategiche della Corea del Nord, ma le prove fornite supportano tale conclusione solo al livello della progettazione e dello scopo dichiarati dei missili. Essa non stabilisce un nuovo dispiegamento, una pattuglia operativa riuscita o un cambiamento nell'equilibrio militare. Il significato risiede in ciò che Pyongyang ha dichiarato di voler testare: la capacità di collegare i sistemi subacquei con le missioni navali strategiche e la deterrenza. Se tale ambizione si sia tradotta in una capacità operativa affidabile rimane irrisolto, poiché la piattaforma di lancio, le prestazioni tecniche e la verifica indipendente non sono stabilite.

Per ora, il resoconto più difendibile è un test nordcoreano segnalato di due missili da crociera strategici progettati per sottomarini nel Mar del Giappone il 14 ottobre. La KCNA ha presentato l'esercitazione come una verifica della prontezza al combattimento subacqueo e della deterrenza strategica, mentre i resoconti disponibili lasciano aperto il dubbio se sia stato utilizzato un sottomarino operativo e se gli obiettivi tecnici dichiarati siano stati raggiunti. L'evento si è verificato sullo sfondo di relazioni intercoreane tese in seguito all'esplosione di mine terrestri nella DMZ del 21 settembre, ma le prove fornite non stabiliscono quali ulteriori conseguenze militari o diplomatiche possano seguire.

FONTI

  1. Al JazeeraNorth Korea tests two submarine-launched missiles, state media reports
  2. The HinduNorth Korea says it tested cruise missiles designed to be fired from submarines