Il giornale ha dichiarato di non poter più operare a causa delle pressioni esercitate dalle forze dell'ordine e dalle autorità statali. L'annuncio è giunto dopo le notizie di una recente perquisizione nell'abitazione di un caporedattore e del precedente arresto di uno dei giornalisti della Novaya Gazeta.
Il caporedattore Sergei Sokolov ha dichiarato in un videomessaggio che le autorità russe e i servizi speciali hanno costretto la redazione a terminare il proprio lavoro, secondo quanto riportato dal The Guardian. L'annuncio della chiusura ha quindi unito la ricostruzione del giornale sulle crescenti pressioni a un'attribuzione diretta alle agenzie statali da parte del suo caporedattore.
La Novaya Gazeta è stata descritta da diverse testate come un'organizzazione mediatica indipendente, critica o investigativa e come un simbolo del giornalismo indipendente in Russia. Il Moscow Times ha riferito che il giornale era attivo da oltre 30 anni prima di annunciare la chiusura.
L'ANSA ha riportato che una nota sul sito web del giornale ha fissato la cessazione delle attività per il 9 novembre. Al Jazeera ha descritto separatamente la Novaya Gazeta come un'entità classificata da Mosca come agente straniero, ma le informazioni fornite non stabiliscono che tale classificazione abbia causato direttamente la chiusura.
Le ricostruzioni disponibili non identificano il preciso meccanismo legale o amministrativo alla base della chiusura. Non contengono inoltre alcuna conferma o smentita esplicita da parte delle autorità statali russe, lasciando la versione del giornale sulle pressioni subite come la spiegazione centrale documentata nel materiale fornito.
FONTI
- The GuardianRussian newspaper Novaya Gazeta to close, citing pressure from ‘special services’
- France 24Russia's bastion di free press Novaya Gazeta shuts down under Kremlin pressure
- The Moscow TimesRussia’s Oldest Independent Newspaper, Novaya Gazeta, Announces Closure
- Deutsche WelleRussia: Critical newspaper 'Novaya Gazeta' to close
- ANSANovaya Gazeta chiude in Russia: 'Uccisi dalle autorità e dai servizi'