Al Jazeera ha identificato il membro dello staff come Mohammad el-Shami e ha riferito che era tenuto sotto custodia Houthi dal giugno 2024. Sky News ha descritto la sua detenzione come arbitraria, durata più di 2 anni prima del decesso.
Le Nazioni Unite, incluso il capo dei diritti umani, hanno chiesto un'indagine sulla morte. Le ricostruzioni fornite non stabiliscono la causa o il luogo del decesso, non identificano gli investigatori né confermano che un'indagine sia iniziata.
Euronews ha riferito che il Primo Ministro yemenita Shaya al-Zindani ha dichiarato che più di 70 membri dello staff dell'ONU e decine di operatori umanitari rimangono sotto custodia Houthi. Al Jazeera ha inoltre riportato che el-Shami e altri lavoratori dell'ONU e di ONG erano stati accusati di spionaggio al momento della detenzione, un'accusa non verificata in modo indipendente nel materiale fornito.