Jake Tapper ha chiesto a Sullivan se accetterà l'esito durante l'apparizione sulla CNN, secondo quanto riferito da The Guardian e The Hill. La risposta fornisce una chiara posizione pubblica del senatore repubblicano in carica prima delle elezioni, mentre le ricostruzioni disponibili non indicano una data specifica per il voto.
La disputa legale descritta da The Hill e CNBC riguarda la certificazione delle elezioni in Alaska. Tali resoconti affermano che il Dipartimento di Giustizia ha cercato di impedire allo Stato di certificare il risultato se Sullivan avesse perso o il suo avversario avesse vinto, ma il materiale fornito non stabilisce i dettagli completi o lo stato attuale della causa.
L'avversaria democratica di Sullivan è Mary Peltola, ex rappresentante, secondo The Guardian e The Hill. The Guardian ha inoltre riportato che un'inchiesta del New York Times ha sostenuto che alcuni collaboratori della campagna di Peltola abbiano reclutato un altro candidato di nome Sullivan nel tentativo di sottrarre voti a Dan Sullivan. Il materiale fornito non stabilisce in modo indipendente che il reclutamento riportato sia avvenuto.
Le ricostruzioni disponibili documentano quindi tre elementi collegati della corsa in Alaska: la dichiarata disponibilità di Sullivan ad accettare l'esito, una causa del Dipartimento di Giustizia legata alla certificazione in caso di sua sconfitta e un'accusa attribuita riguardo alle tattiche elettorali. Non vengono fornite la data delle elezioni, l'intero iter procedurale della causa o una conferma indipendente del presunto tentativo di reclutamento.