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Lindsay Clancy è tornata in un tribunale del Massachusetts il 2 novembre per chiedere l'archiviazione delle accuse di omicidio relative alla morte dei suoi tre figli piccoli, dopo che il suo primo processo si è concluso senza un verdetto a causa di una giuria in stallo.

L'udienza si è concentrata sulla possibilità per l'accusa di procedere con un nuovo processo. La difesa della Clancy ha sostenuto che sottoporla a un nuovo giudizio violerebbe le tutele costituzionali contro il doppio giudizio. La mozione ha fatto seguito a un processo in cui la giuria non è riuscita a raggiungere un verdetto, portando all'annullamento del dibattimento.

La difesa ha inoltre contestato il modo in cui la corte ha risposto durante le deliberazioni. Gli avvocati hanno sostenuto che il giudice avrebbe dovuto indagare ulteriormente dopo che il presidente della giuria aveva inviato due note indicando che un giurato non stava seguendo le regole. A loro avviso, ulteriori interrogatori avrebbero potuto stabilire le basi per rimuovere il presunto giurato dissenziente, identificato come Michael Desronvil, e consentire la prosecuzione delle deliberazioni.

La documentazione descritta dalle ricostruzioni mostra che il giudice William Sullivan ha parlato con ciascun giurato dopo aver ricevuto le note, ricordando loro i propri doveri e spiegando il significato di ragionevole dubbio. Ha inoltre chiesto se fossero in grado di applicare la legge e i giurati hanno risposto affermativamente. La difesa ha sostenuto che tali passaggi non siano stati sufficienti e che il presidente della giuria avrebbe dovuto essere interrogato separatamente su quanto stava accadendo nella camera di consiglio.

Il pubblico ministero Jennifer Sprague ha difeso l'approccio di Sullivan, sostenendo che la corte dovesse evitare di interferire con la sostanza delle deliberazioni. La posizione dell'accusa è stata che il giurato dissenziente non si fosse rifiutato di deliberare, ma avesse rifiutato di concordare con gli altri giurati dopo aver raggiunto una diversa valutazione delle prove. Tale distinzione ha costituito una parte centrale dell'argomentazione contro il trattamento dello stallo come base per l'archiviazione delle accuse.

Un'ulteriore accusa riguardante il giurato è giunta dall'avvocato della difesa Kevin Reddington, che lo ha accusato di aver utilizzato un telefono cellulare per ricercare termini relativi al caso e ha messo in dubbio la sua sincerità durante la selezione della giuria. L'accusa è stata presentata come una tesi della difesa, non come un accertamento di cattiva condotta. L'argomentazione più ampia della difesa è stata che un'ulteriore indagine avrebbe potuto consentire la rimozione del giurato e prevenire l'annullamento del processo.

Il caso rimane diviso anche sullo stato mentale della Clancy. La sua difesa ha sostenuto che abbia sofferto di psicosi post-partum e che non potesse controllare il proprio comportamento. L'accusa ha riconosciuto i problemi di salute mentale, ma ha sostenuto che abbia agito deliberatamente e che fosse consapevole che le sue azioni fossero sbagliate.

Sullivan non si è pronunciato immediatamente sulla mozione di archiviazione. Ha fissato un'altra udienza per il 16 novembre, durante la quale il caso potrebbe essere riesaminato e una data per un nuovo processo potenzialmente presa in considerazione. Al Jazeera ha riferito che un nuovo processo potrebbe iniziare a marzo, ma l'esito della mozione di archiviazione e qualsiasi calendario definitivo per un nuovo processo non sono stati stabiliti nelle ricostruzioni.

FONTI

  1. Al JazeeraLindsay Clancy in court to drop child murder charges after mistrial
  2. The GuardianLindsay Clancy back in court seeking to dismiss murder charges after mistrial
  3. ClarínLindsay Clancy busca que retiren los cargos por el asesinato de sus tres hijos en Massachusetts tras el juicio anulado
  4. South China Morning PostLindsay Clancy back in court in bid to dismiss charges she killed her 3 young children